Home Blog Page 3

Climacustic

0

icona-risc

 

Climacustic riscalda:

Il sistema radiante all’interno del pannello permette di riscaldare l’ambiente in maniera più uniforme rispetto ai sistemi tradizionali, senza circolazioni d’aria dannose per la salute e con un fortissimo risparmio
icona-raffr


Climacustic raffresca:  

Lo stesso sistema radiante può essere utilizzato per raffrescare l’ambiente nei mesi più caldi, senza correnti d’aria e
sempre con un fortissimo risparmio di energia.

icona-acust

Climacustic migliora l’acustica:

Primo pannello al mondo ad unire le funzioni di un sistema radiante e di un sistema fonoassorbente, Climacustic riduce l’inquinamento acustico e migliora il livello di comfort e comunicazione dell’ambiente.

 

Dalla ricerca Patt e del Gruppo Fantoni, una soluzione unica per risparmiare energia e migliorare la vivibilità di ogni
ambiente: tutto l’anno, in tutti i sensi.

Il pannello fonoassorbente:
É realizzato in MDF con finitura melamminica oppure verniciato a polveri.
La distribuzione del fluido termovettore:
Composto da un tubo in Pex-c con barriera ossigeno da 8 mm all’interno del quale circola il fluido termovettore.
La lamina di alluminio rende uniforme la distribuzione della temperaturasu tutta la superficie del modulo.
Lo strato isolante:
Per impedire la dispersione del calore irradiato, al pannello in MDF viene accoppiato uno strato isolante in polistirene.
Il benessere acustico:
A differenza dei tradizionali sistemi di climatizzazione, Climacustic migliora anche la qualità acustica degli ambienti, determinando un doppio comfort. Infatti, oltre a migliorare il livello di vivibilità grazie all’uniformità della temperatura ed alla quasi totale assenza di stratificazione termica, risolve in modo estremamente efficace un problema sempre più emergente: l’inquinamento acustico.

clim1 clim2 clim3

Climacustic è un elemento fondamentale del progetto Natural Office Fantoni: un concetto esclusivo che unisce comfort termico, risparmio energetico, qualità del suono e design all’avanguardia.
Sentirsi bene per vivere meglio. Il benessere oggi è un’esigenza fondamentale, in qualsiasi spazio di vita e lavoro. Per
questo è nato Natural Office, un progetto sviluppato dal Centro Ricerche Fantoni e da Patt, per valorizzare tutti gli elementi che ci fanno sentire e vivere meglio in un ambiente: dal clima all’acustica, dall’estetica all’ecologia.
Guadagnare benessere, risparmiare energia.
Lo scopo di un impianto di climatizzazione è garantire il migliore livello di benessere per le persone, con il minore livello di inquinamento e di consumi. Il riscaldamento ed il raffrescamento radianti sono la soluzione ottimale per ottenere entrambi questi risultati. Climacustic unisce i vantaggi dei sistemi radianti con quelli di un pannello fonoassorbente: una risposta unica ed efficace a tutte le esigenze di oggi.
Climacustic: powered by Rhoss.
Il sistema Climacustic è collaudato e certificato da Rhoss R&D Lab: evoluti laboratori per test di sistemi radianti esistente in Europa, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Fisica Tecnica dell’Università di Padova. I ricercatori Rhoss, in contatto con il mondo scientifico e accademico, sono costantemente al lavoro per ottimizzarne le prestazioni e raggiungere nuovi traguardi nel risparmio energetico.

clim4

Climacustic aumenta il comfort acustico.

Una soluzione in armonia con ogni spazio.
La qualità acustica di un ambiente dipende dalla sua geometria, dal tipo di materiali al suo interno e dalla loro disposizione rispetto alle sorgenti sonore, dalla riverberazione del suono e dal livello del rumore di fondo.
Per la corretta progettazione acustica di un ambiente, è inoltre necessario definire la sua destinazione d’uso: sono infatti diverse le caratteristiche sonore di un teatro, un ufficio, un’aula scolastica, una palestra o un ristorante. In ogni caso, i segnali sonori al loro interno dovranno trasmettere il proprio messaggio, con pienezza di significato e perfetta definizione.

clim5

Riverbero sotto controllo.

Spesso siamo immersi in un’atmosfera talmente densa di rumori da rendere molto difficile il dialogo con chi ci è di fronte.
Questo solitamente stimola ad alzare il volume della comunicazione, incrementando ulteriormente il livello di pressione sonora nell’ambiente. Per scongiurare questa situazione, il principale parametro da tenere sotto controllo è la riverberazione, ovvero la totalità del suono che continua a perdurare per un certo tempo nell’ambiente, anche quando la sorgente sonora ha cessato di emetterlo.

clim6
Un suono pulito e definito.
I pannelli Climacustic contengono il tempo di riverberazione entro valori ottimali, in funzione del tipo di ambiente, garantendo un livello ideale di comunicazione e di comfortacustico.

clim7

Fino al 30% di risparmio energetico.
Un solo impianto Climacustic riscalda e raffresca senza richiedere l’installazione in ambiente di terminali aggiuntivi per il riscaldamento invernale o il raffrescamento estivo.
Climacustic utilizza acqua ad una temperatura idonea ad elevare il rendimento di produzione dell’energia, garantendo un risparmio energetico anche del 30% sia nei mesi invernali che durante la stagione estiva con un benessere termico decisamente superiore rispetto ai sistemi tradizionali.
365 giorni all’anno di comfort acustico.
Climacustic migliora in maniera esponenziale la qualità acustica dell’ambiente, abbattendo i fastidiosi riverberi, senza dover installare nessun altro sistema fonoassorbente.

4akustik

0

4akustik
Sistema fonoassorbente utilizzabile a parete e a soffitto, costituito da lamelle in MDF, nobilitate, laccate o impiallacciate. Le elevate performance nascono dallo studio della teoria dei risuonatori di Helmholtz e delladissipazione del suono per porosità. 4akustik unisce le più elevate performance di fonoassorbimento con i massimi livelli di salubrità e sicurezza. Il pannello rispetta infatti i severissimi parametri della certificazione giapponese “F4 stelle”, riferita al bassissimo contenuto di formaldeide secondo la normativa JIS, ed è certificato in classe B-s2,d0 (CE) per quanto riguarda la reazione al fuoco. La responsabilità ambientale ed etica sono, insieme alla ricerca funzionale ed estetica, i valori fondamentali di tutte le soluzioni Fantoni, e 4akustik rappresenta la sintesi più avanzata di questi principi. 4akustik è mappato LEED®.

topacustic1

4akustik. Sistema di rivestimento “finito”, a parete e controsoffitto, ad elevate prestazioni acustiche per effetto di fonoassorbenza con risonatori di Helmholtz, porosità e membrana vibrante. Il sistema è realizzato per accostamento di pannelli a base di fibra di legno, con incastro “a secco” (senza ausilio di collanti o resine), qualità estetica a fresature parallele, senza soluzione di continuità. I pannelli a forma di lamelle con dimensione caratteristica di 4086x128x16 mm oppure quadrotte da 600×600/1200 mm sono ottenuti esclusivamente da lavorazione meccanica per asportazione di truciolo di MDF nobilitato melamminico o altre finiture a richiesta, basso contenuto di formaldeide E1 o privo di emissioni con classificazione F****. Le lavorazioni conferiscono caratteristiche geometriche con fresature parallele sulla superficie a vista, direttamente collegate a cavità cilindriche realizzate sulla faccia posteriore del pannello. L’unione del canale di fresatura con ogni singola cavità posteriore, costituisce un risonatore di Helmholtz. Le fresature a vista sono realizzate secondo una gamma dimensionale di larghezze e passi variabile: 9/2 (9 mm di superficie nobilitata piana e 2 mm di fresatura), percentuale effettiva di perforazione 6%; 14/2 percentuale effettiva di perforazione 7%; 13/3 percentuale effettiva di perforazione 12%; 28/4 percentuale effettiva di perforazione 7,5%. A diverse tipologie di fresatura e foratura posteriore corrispondono diverse prestazioni acustiche. Le caratteristiche dello spettro di fonoassorbenza dipendono inoltre dalle modalità d’installazione e dai materiali applicati nell’intercapedine retrostante al rivestimento AP. Sono disponibili i coefficienti di fonoassorbenza per tipologie e installazioni standard. La posa in opera del sistema sfrutta profili metallici rettilinei o curvi per superfici non piane, con tipica sezione “ad omega” (l 24 mm, h 18 mm), sui quali i pannelli vengono ancorati con particolari ed apposite piastrine metalliche stampate (l’intercapedine assume complessivamente 20 mm di profondità). Il sistema di rivestimento in opera, costituito da lamelle, mollette d’aggancio e profili omega, assume uno spessore complessivo di 36 mm, con una massa per superficie di circa 12 kg/m2. Il sistema di rivestimento è disponibile con classe di reazione al fuoco “B-s2,d0” secondo Eurocodice vigente e marcatura CE per i materiali da costruzione. I pannelli in fibra di legno possono evidenziare modifiche delle dimensioni geometriche proprie, secondo EN317.

datitecnici

Una sequenza di semplici operazioni permette il montaggio a secco delle lamelle. L’utilizzo di viti e di clip a scorrimento garantisce una altrettanto semplice rimozione. Le lamelle restano così libere di muoversi, adattandosi al clima ed all’umidità ambientale.


Installazioneaparete1

La posa a soffitto segue lo stesso schema di quello a parete. L’omogeneità della posa unita alla qualità della fabbricazione permettono di ottenere grandi superfici senza alcuna visibile interruzione della continuità del disegno.

Installazioneasoffitto2

I profili in alluminio hanno forme e dimensioni studiate per adattarsi alle più comunin situazioni riscontrabili in cantiere. Si conformano perfettamente alla chiusura perimetrale di una porzione di controsoffitto, così come a definire in maniera elegante gli spigoli o a mascherare le interruzioni necessarie al naturale ciclo di dilatazione e contrazione del materiale. Tutti i profili sono realizzati in alluminio pressopiegato e personalizzabili sia nella forma che nel colore, in modo da sintonizzarsi con ogni esigenza di progetto.

installazione

Risuonatori a cavità

0

Uno schema regola anche il funzionamento dei risuonatori a cavità, noti anche come risuonatori di Helmholtz. Questi dispositivi sono caratterizzati da una massa d’aria all’interno di una cavità dalle pareti rigide messa in comunicazione con l’ambiente esterno attraverso un’apertura di dimensioni ridotte che funge da collo del risuonatore.
In questo caso la massa vibrante è rappresentata non da un elemento materiale in senso stretto, come nel caso precedente, ma dall’aria all’interno del collo, mentre l’aria nella cavità funge ancora da molla acustica e quindi da agente dissipatore. Quali bottiglie che soffiando all’apertura del loro collo producono un tono caratteristico, che differisce a seconda della forma e del volume, così i risuonatori di Helmholtz producono un assorbimento molto selettivo nell’intorno della frequenza propria di risonanza.
Tipicamente questa si colloca tra 50 e 400 Hz ed è funzione appunto del volume della cavità e della geometria del collo.
Un’applicazione comune in cui trova espressione il principio dei risuonatori è rappresentata dai pannelli acustici forati, elementi solitamente lignei in cui sono praticati fori o fessure, che vengono posti in opera ad una certa distanza dalla parete di supporto, inserendo generalmente uno strato di materiale poroso nell’intercapedine.
Questi rappresentano una delle soluzioni d’intervento più indicate nei luoghi in cui la riverberazione eccessiva rappresenta un problema. Che ci si trovi dentro un teatro, un ristorante od un ufficio questa non può essere di detrimento alla comprensione dei messaggi sonori che vi circolano all’interno e tanto meno deve interferire negativamente sulla psiche umana sotto forma di disturbo o vero e proprio fastidio.

risuonatorediHelmoltz

Sezione del risuonatore di Helmoltz nel 4akustik.

1. Collo del risuonatore
2. Risuonatore
3. Onda sonora
4. Onda sonora dissipata

Acustica architettonica

0

Solitamente quando si parla di acustica degli spazi confinati ci si trova ad affrontare argomenti che possono risultare ostici a chi non è un tecnico o un addetto ai lavori, il che si traduce in interpretazioni spesso fantasiose.
Per sgomberare il campo da ogni tipo di dubbio partiamo dalla semplice considerazione di quali siano le caratteristiche di un ambiente confinato: si tratta di uno spazio dal volume ben definito racchiuso da una serie di superfici (6) di confine, non necessariamente piane.
Tali superfici possono essere opache (è il caso delle pareti in muratura, dei solai, ecc.) oppure trasparenti (finestre, pareti vetrate).
Analizzare l’acustica di un siffatto spazio richiede conoscenze complesse che vanno dallo studio delle caratteristiche della sorgente sonora che si vuole investigare, all’interazione del suono con le strutture che costituiscono l’ambiente, alla propagazione delle onde sonore all’interno di un volume che può risultare a seconda dei casi più o meno complesso.
Tutte queste linee di indagine naturalmente si intrecciano tra loro a fornire un quadro non sempre di facile lettura. Anche la posizione della sorgente sonora rappresenta una variabile non trascurabile nello studio dell’acustica architettonica: in tal senso dobbiamo qui distinguere i casi in cui essa si trova all’esterno (e quindi si valuteranno
aspetti legati al fonoisolamento), o all’interno del proprio volume confinato (in tal casosi parlerà di fonoassorbimento).

Scala dei livelli di pressione sonora (SPL) misurata in dB. Per evitare danni all’udito ad un maggior valore del livello sonoro dovrebbe corrispondere una minore esposizione.

Quando la sorgente sonora si trova all’interno dello spazio confinato che stiamo analizzando, ai fini della fruizione dello stesso non riveste importanza di cosa sono costituite le strutture di confine, quanto invece quali sono le loro caratteristiche superficiali. Dato per assodato che il mio volume sia adeguatamente isolato dai rumori provenienti dall’esterno, questo non implica che l’acustica al suo interno sia ottimale.
È esperienza abbastanza comune essersi trovati in un locale, magari un ristorante, in cui tutte le pareti in muratura sono semplicemente intonacate e non riuscire a comunicare nemmeno col proprio commensale a causa del brusio fastidiosoproveniente dagli altri tavoli.
Questo effetto è legato al fatto che il suono quando raggiunge un ostacolo viene solitamente riflesso all’indietro rimanendo all’interno della stanza ed incrementando il campo sonoro in termini di livello complessivo.
Naturalmente superfici diverse hanno comportamenti diversi in relazione a questo fenomeno: quindi così come la piastrella di marmo o il calcestruzzo riflettono la quasi totalità del suono che viene ad incidere su di essi, altri materiali ne riflettono invece solamente una frazione.
Si parla in questo caso di fonoassorbimento.
I materiali classificati come fonoassorbenti sono in grado di dissipare parte dell’energia acustica che li investe attraverso dei meccanismi fisici . Questa loro peculiarità viene valutata attribuendo un coefficiente di fonoassorbimento tramite delle prove in laboratorio che altro non è che un numero puro (compreso tra 0 e 1) che fornisce in termini percentuali la capacità di assorbire e quindi non rimettere in circolo all’interno dell’ambiente il suono.

La qualità acustica

0

La qualità acustica è un elemento fondamentale nella progettazione degli ambienti e dipende principalmente dalla loro geometria, dal tipo di materiali presenti al loro interno e dalla loro disposizione rispetto alle sorgenti sonore, dalla riverberazione del suono e dal livello totale del rumore di fondo.
D’altra parte per una corretta progettazione acustica di un ambiente è necessario definire a priori la destinazione d’uso per cui esso verrà impiegato. Differenti sono infatti le caratteristiche che deve possedere un teatro rispetto ad un auditorium, un ufficio rispetto ad un’aula scolastica, ad una palestra o ad un ristorante. Ciò che invece li dovrebbe
accomunare è il fatto che i segnali sonori che si propagano al loro interno possano trasmettere a chi li ascolta con pienezza di significato e perfetta definizione il messaggio di cui si fanno carico, sia che si tratti di un brano musicale che di una comunicazione verbale. Non è inusuale trovarsi in locali ed essere immersi in un’atmosfera talmente densa di rumori da rendere molto difficoltoso qualunque scambio d’opinione con chi ci è di fronte. Questa condizione solitamente stimola ad alzare i toni della comunicazione con l’obiettivo di ripristinare un livello accettabile di intelligibilità, contribuendo ad incrementare ulteriormente il livello di pressione sonora generale nell’ambiente in una escalation senza fine. Onde scongiurare situazioni di questo tipo, il principale parametro da controllare per garantire un’acustica corretta è la riverberazione, intesa come la totalità del suono che, pur avendo la sorgente sonora cessato di emettere, continua a perdurare per un certo intervallo di tempo nell’ambiente. Il decadimento di questa ‘coda sonora’ può essere quantitativamente descritto attraverso il ‘tempo di riverberazione’, che è inversamente proporzionale all’assorbimento acustico totale dell’ambiente. Pertanto l’applicazione di materiali fonoassorbenti permette di abbassare e contenere questo tempo entro valori ottimali in funzione del tipo di utilizzo previsto, garantendo l’impressione di un ambiente acusticamente asciutto e ben definito, condizione imprescindibile per garantire un livello di comunicazione ideale e di conseguenza un comfort elevato.

qualitaacustica

IMPRONTE DI FANTONI

0

IMPRONTE DI FANTONI

Nuova dimensione alle superfici

Impronte di Fantoni

La nuova collezione di finiture per nobilitatiNumerose le novità che Fantoni ha presentato al Sicam di Pordenone, in particolare legate al tema della finitura delle superfici.
Impronte infatti è la nuova collezione di finiture per nobilitati ottenuta con un’innovativa tecnologia che aggiunge un’ulteriore dimensione alle superfici.
La grande flessibilità di questo sistema supera di gran lunga quello delle tradizionali piastre di nobilitazione, facilitando la personalizzazione del prodotto nonché la verifica delle tendenze di mercato.
Il Gruppo Fantoni è leader nella realizzazione di mobili per ufficio, pareti divisorie ed attrezzate, pannelli MDF e truciolari, pavimenti melamminici e pannelli fonoassorbenti. Tutte le fasi del processo produttivo vengono svolte dal network di società che compongono il Gruppo e che operano sinergicamente per lo sviluppo del prodotto: dalla produzione dei materiali e dei semilavorati, alla progettazione di sistemi d’arredo ufficio innovativi ed ispirati ai più attuali principi del benessere e del design.

Impronte di Fantoni

IMPRONTE DI FANTONI

Impronte di Fantoni

IMPRONTE DI FANTONI

Impronte di Fantoni

IMPRONTE DI FANTONI

Impronte di Fantoni: la collezione di finiture per laminati CPL e nobilitati

IMPRONTE DI FANTONI: LA COLLEZIONE DI FINITURE PER LAMINATI CPL E NOBILITATI

Un sistema flessibile che facilita la personalizzazione del prodotto

Impronte è  la nuova collezione di finiture per laminati CPL e nobilitati da 10 a 40 mm di Fantoni ottenuta con un’innovativa tecnologia che aggiunge un’ulteriore dimensione alle…

Bordi Ostermann con finitura supermatt

BORDI OSTERMANN CON FINITURA SUPERMATT

Un assortimento ancora più ricco

Le nuove tendenze dell’arredare portano i produttori di laminati e pannelli nobilitati a proporre superfici superopache. Anche i produttori di ante per mobili offrono sempre più spesso un’ampia…

Urban Matter di ICA Group

.

Tecnologia nella fonoassorbenza – Rivoluzione PATT

0

Patt

Forte delle tecnologie e del know how del Gruppo Fantoni, dal 1995 la Patt, azienda con sede ad Attimis in provincia di Udine, è specializzata nella produzione di pannelli fonoassorbenti e pavimenti prefiniti melaminici caratterizzati da una elevata funzionalità, versatilità e forte impatto estetico. L’azienda è cresciuta sin dai primi anni sviluppando, oltre alla divisione pavimenti, una divisione acustica che rappresenta il fiore all’occhiello del Gruppo. Grazie ad un team di esperti ogni progetto acustico viene analizzato realizzando soluzioni di volta in volta personalizzate per ogni ambiente. Climacustic, l’ultimo prodotto made in Patt, rappresenta la massima espressione tecnologica unendo le potenzialità dell’impianto radiante – che consente un abbattimento dei costi di gestione del 30 per cento rispetto ai sistemi tradizionali – con le proprietà fonoassorbenti dei sistemi Patt, frutto del know-how acquisito dall’azienda nel settore dell’acustica architettonica. Patt, considerata come una delle aziende maggiormente impegnate a livello internazionale nella ricerca di soluzioni complessive per il benessere della persona, negli ultimi anni può vantare realizzazioni di grande importanza e prestigio tra le quali: Fondazione Marco Biagi di Modena, Aeroporto di Treviso, Casa del Jazz di Roma, Teatro Toniolo di Mestre, Eurostar Lounge di Roma per l’Italia; Museo di Arte Contemporanea di Caracas in Venezuela, Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, progettata da Santiago Calatrava, Aeroporto di Praga, shopping center The Mall di Atene, National Bank Securities di Dubai per l’estero.

Il nuovo progetto acustico firmato Fantoni: Mywall

0

1myw-560x420

Mywall  è il nuovo progetto acustico firmato Fantoni dedicato alla creatività dell’architetto Mywall che si inserisce nella gamma Acoustic Panelling di Fantoni, specializzata nello sviluppo di sistemi fonoassorbenti che migliorano l’acustica all’interno degli spazi chiusi ad alta frequentazione.

Mywall, particolarmente indicato per auditorium e sale conferenza, è un sistema modulare composto da pannelli di tre diverse dimensioni e molteplici tipologie di foratura o fresatura.

Le diverse angolazioni permettono di costruire la propria composizione giocando sulla resa acustica con il giusto mix di pannelli fonoassorbenti o fonoriflettenti.

Inoltre, un interessante valore estetico e di design è garantito dall’ inserimento di luci dietro i pannelli o l’utilizzo di luci radenti per creare giochi di ombre.

MYWALL

0

Mywall si inserisce nella gamma Acoustic Panelling di Fantoni, specializzata nello sviluppo di sistemi fonoassorbenti che migliorano l’acustica all’interno degli spazi chiusi ad alta frequentazione.
Si tratta di un sistema modulare composto da pannelli di tre diverse dimensioni e molteplici tipologie di foratura o fresatura. Le diverse angolazioni permettono di costruire la propria composizione giocando sulla resa acustica con il giusto mix di pannelli fonoassorbenti o fonoriflettenti. Un opportuno inserimento di luci dietro i pannelli o l’utilizzo di luci radenti a creare giochi di ombre aggiungono un interessante valore estetico e di design.
Particolarmente indicato per auditorium e sale conferenza, Mywall è adatto a tutte quelle realizzazioni dove lunghe superfici piatte suggeriscono soluzioni tendenti a movimentare e personalizzare le forme.

Climacustic

0

Climacustic è un sistema radiante e fonoassorbente che rappresenta un nuovo modo di riscaldare, raffrescare e vivere. Una soluzione unica per risparmiare oltre il 30% di energia e migliorare la vivibilità degli ambienti unendo le forti prestazioni di un sistema ad irraggiamento con l’alto contenuto tecnologico dei sistemi fonoassorbenti Patt. Climacustic è un elemento fondamentale di raccordo tra comfort termico, risparmio energetico, qualità del suono e design all’avanguardia. A testimonianza di tutto ciò nel 2009 è stato riconosciuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il Premio Nazionale per l’Innovazione. Climacustic ha ricevuto inoltre di recente la Menzione d’Onore per il XXII Compasso d’Oro.
Climacustic è un sistema composto da un pannello fonoassorbente e da una parte radiante a circolazione di fluido situata sul retro del pannello. Il fluido circola attraverso un tubo in PeRT e, per impedire la dispersione di calore verso l’alto, al pannello in MDF viene accoppiato uno strato isolante in polistirene, mentre un foglio di alluminio tra le due parti rende uniforme la distribuzione della temperatura su tutta la superficie del modulo. Tale impianto riduce i consumi di energia di oltre il 30% rispetto ai sistemi tradizionali. Climacustic migliora anche la qualità acustica degli ambienti diminuendo il riverbero grazie al pannello fonoassorbente. Il sistema è disponibile in moduli da 60×60 e 60×120 cm installabili a parete o a soffitto oppure in lamelle da 406 x 12,8 cm, per creare sistemi a facciata continua.