Home Blog Page 2

Atti del seminario – Ing. Stefano Burini

0

Questa la pubblicazione in formato PDF dell’ atto dell’Ing. Stefano Burini presso il seminario del 26/5/2016 organizzato da Filiale Milano e Fantoni.

  1.  VEDI L’ATTO IN FORMATO PDF 

Atti del seminario – Ing. Alberto Asquini

0

Questa la pubblicazione in formato PDF dell’ atto dell’Ing. Alberto Asquini presso il seminario del 26/5/2016 organizzato da Filiale Milano e Fantoni.

VEDI L’ATTO IN FORMATO PDF 11.246 mb.

1 – bluesound: l’armonia dei suoni

0

“Non è sempre necessario

che il vero prenda corpo; è già sufficiente che aleggi nei dintorni

come spirito e produca una sorta di accordo

come quando il suono delle campane si distende amico

nell’atmosfera apportatore di pace”.

Johann Wolfgang von Goethe, Massime e riflessioni

2 – Introduzione ai concetti dell’acustica architettonica

0

“L’uomo è in un agitato oceano

di aria continuamente mosso

da disturbi chiamati onde sonore.

La gran parte delle nostre esperienze acustiche è involontaria,

ma la produzione di suoni gradevoli e utili è sempre stata un bisogno primario dell’uomo

da quando ha imparato a sorridere”.

Frederick Vinton Hunt,

Origini dell’acusica (1978)

3 – Percezione uditiva

0

Percezione uditiva: attraverso i suoni riusciamo a comunicare con il mondo circostante.

La qualità di questo scambio dipende sia dall’ambiente dove avviene la propagazione sonora sia dalle particolari

caratteristiche del nostro sistema uditivo.

4 – La geometria del suono

0

Riverberazione: è il perdurare di un suono all’interno di uno spazio confinato successivo al completo esaurimento della sorgente che lo ha generato ed è causato dalle riflessioni multiple sulle superfici che delimitano l’ambiente stesso.

5 – Obiettivo confort

0

Obiettivo comfort

Engineer Alberto Asquini
Department of Energetics and Machines
University of Udine

Comfort: in italiano confort, dal tardo latino “confortare”, significa agio, comodità ed è riferito ad attrezzature o a servizi che possono determinare tale stato di benessere. Promuovendo una progettazione contemporanea responsabile che riporti al centro l’essere umano e le sue esigenze, si contribuisce al comfort ambientale e si compie un’azione sociale.

Non deve sorprendere che l’architettura greca, e in seguito quella romana, abbia prodotto esempi illustri ed ineguagliati di strutture in cui la fruizione e comprensione dei messaggi sonori, siano essi di origine vocale o strumentale, risultino ottimali. Tuttavia la progettazione di questi ultimi era basata sostanzialmente sull’esperienza pregressa e sull’empirismo, e i fondamenti teorici, o presunti tali, erano costellati di non poche credenze erronee. Anche la scelta dei materiali da impiegare per tali opere era condizionata da questo approccio e non è un caso che la ripartizione di derivazione vitruviana che li divideva in tre classi (molli o fonoassorbenti, come i tessuti; elastici o risonanti, come il legno; duri o non risonanti, come la pietra), seppur viziata da gravi errori concettuali, abbia resistito fino al secolo XIX. Per vedere gettate le basi di una scienza rigorosa nell’accezione moderna del termine, si è dovuto attendere che ad un giovane e sconosciuto professore di fisica dell’Università di Harvard venisse affidato un incarico del tutto particolare. Il fatto che molti suoi colleghi con più esperienza avessero rifiutato in precedenza tale compito, potrebbe essere indizio di quanto la situazione giocasse a suo sfavore per un successo finale. La storia, invece, ci racconta che quel giovane di nome Wallace C. Sabine, mosso dall’entusiasmo e dalla sua vivace intraprendenza, diede impulso ad una disciplina cui avrebbe dedicato anima e corpo per molti anni a seguire. All’interno del Fogg Museum, inaugurato a Boston solo pochi anni prima, si trovava una capiente aula per le lezioni. Peccato che, a detta di tutti i professori che ebbero l’occasione di utilizzarla, le parole che vi venivano pronunciate andavano sovrapponendosi l’una all’altra in una cacofonia che limitava in maniera drastica la comprensione di qualsiasi discorso.
Pur con una scarsa esperienza sull’argomento, Sabine si prodigò per capire cosa rendesse singolare tale sala rispetto ad altre ritenute acusticamente adeguate. Casualità poi volle che proprio nelle vicinanze del Fogg Museum si trovasse il Sanders Theater, la cui risposta, dal punto di vista dell’acustica, era giudicata all’epoca eccellente. Egli analizzò scrupolosamente in un confronto diretto le caratteristiche geometriche dell’una e dell’altra sala, nonché focalizzò le sue attenzioni sulle proprietà dei materiali che erano stati utilizzati al loro interno per le finiture. Pare di vederlo quest’uomo sottile percorrere a passo svelto le strade buie di una ricca e addormentata Boston durante fugaci sortite notturne e trasportare, aiutato dai suoi giovani assistenti, le sedute imbottite, i cuscini e i tessuti del Sanders Theater all’interno dell’aula del Fogg Museum. Qui, munito solo del suo buon orecchio, di un cronometro e di un organo a canne con un serbatoio d’aria compressa come fonte sonora, effettuare poi migliaia di scrupolose misure del tempo richiesto, affinché le singole note così generate, diventassero appena udibili, registrando ogni piccola variazione in funzione del numero di cuscini introdotti. Quindi alle prime luci dell’alba, ripercorrere a ritroso quelle stesse strade per far ritrovare tutto perfettamente al proprio posto, il mattino seguente, alla ripresa delle lezioni che lì vi si sarebbero tenute. La semplicità del metodo approntato da Sabine, potrebbe facilmente far dubitare sulla validità dei risultati ottenuti. Sebbene le misurazioni da lui condotte fossero largamente poco accurate se confrontate agli standard attuali, tuttavia esperimenti successivi, condotti da grandi nomi della storia dell’acustica architettonica (Carl F. Eyring e Manfred R. Schroeder su tutti) hanno confermato come la strada tracciata fosse corretta.
Ciò che egli andava cercando e, di fatto, ottenne, attraverso i suoi rilevamenti sperimentali, era un parametro che esprimesse l’acustica della sala in termini quantitativi, non più meramente qualitativi com’era accaduto fino allora.
Le sue osservazioni lo portarono a formulare una relazione che esprime uno dei descrittori più importanti nella valutazione dell’acustica di un ambiente: il tempo di riverberazione. D’un tratto, e in un colpo solo, la sensibilità dell’orecchio dell’ascoltatore cessa di essere arbitrario ed unico strumento e metro di giudizio, pur preservando il suo ruolo privilegiato. Bisogna però riconoscere come, nonostante sia passato più di un secolo da allora, alcuni concetti basilari quali la stessa riverberazione, la trasmissione sonora o l’assorbimento acustico non siano ancora stati adeguatamente assimilati. Alla stregua dei tempi antichi in cui principi spesso fallaci guidavano la mano dei progettisti architettonici, non è insolito imbattersi in situazioni in cui vengono commessi errori macroscopici e grossolani. Quasi che le notti passate da Sabine a trasportare cuscini ed effettuare misurazioni fossero state vane! In realtà non è sempre così, tanto più che questa svolta induttiva nell’approccio scientifico ha aperto la via alla ricerca dei metodi e dei materiali più efficaci atti a trattare acusticamente gli spazi confinati. Il loro utilizzo consente di controllare e modificare a piacimento la riverberazione, al fine di garantire condizioni ottimali di utilizzo degli ambienti: il comfort acustico diviene obiettivo perseguibile nell’ambito progettuale.

È vero che a tutt’oggi sfogliare il catalogo tecnico di un prodotto o materiale con doti di assorbimento acustico, significa fronteggiare informazioni che, esclusi gli addetti ai lavori, solo poche persone sono in grado di leggere e decifrare. Le proprietà assorbenti dei materiali vengono quantificate attraverso il coefficiente di assorbimento acustico α (alfa). Ma cosa rappresenta quest’ultimo? Esso è definito come il rapporto tra l’energia sonora assorbita e l’energia incidente. Il suo valore numerico può quindi variare tra zero, nel caso in cui tutta l’energia sia riflessa, e uno, nel caso in cui tutta l’energia sia assorbita dal materiale. Dati sperimentali superiori all’unità che alle volte è possibile incontrare, oltre a non avere dignità fisica poiché esulano dalla definizione stessa di assorbimento, sono da spiegarsi con condizioni di misura in campo sonoro non sufficientemente diffuso, ossia in situazioni in cui vengono a cadere le ipotesi formulate da Sabine per la validità dell’espressione da lui proposta per il calcolo del tempo di riverberazione. Il principio fisico che regola il fenomeno dell’assorbimento acustico riguarda la conversione di parte dell’energia incidente in calore. È tuttavia noto come questa si esplichi secondo meccanismi e modalità differenti a seconda della tipologia e della morfologia dell’elemento assorbente. Si è soliti parlare, in effetti, di assorbimento per porosità, per risonanza di membrana o per risonanza di cavità. Poiché solitamente l’assorbimento acustico viene rappresentato in forma grafica attraverso una curva in cui è riportato il valore di α (alfa) nelle singole bande di terzo d’ottava, comprese indicativamente nel campo tra 100 e 5.000 Hz, è interessante riconoscere come ad ognuno di questi meccanismi corrispondano tracciati molto dissimili tra loro, sia per forma che per posizionamento lungo l’asse delle frequenze (fig. 1)

img1

fig. 1 Curve caratteristiche dei differenti meccanismi di assorbimento.

Con materiali porosi (fig. 2-3) s’intende tutta quella famiglia che comprende, ad esempio, lane minerali, lane di vetro, schiume poliuretaniche, feltri, o materassi di fibra poliestere la cui prerogativa è quella di possedere una struttura cosiddetta a celle aperte, ossia appoggiandoci sopra la bocca vi si può tranquillamente soffiare attraverso come in uno strumento a fiato, sia esso un flauto o una tromba.

img2-3

Per compiere tale azione è però richiesto un certo sforzo polmonare che può essere più o meno intenso in relazione a quella che è l’orditura del materiale. Esso è in altre parole in grado di offrire una determinata resistenza al passaggio dell’aria e quanto più tortuoso e difficoltoso è il percorso che questa deve compiere per attraversarlo, tanto maggiore sarà l’energia dissipata per effetto dell’attrito che si genera nel contatto tra le molecole d’aria in movimento e le fibre del materiale stesso.
La loro natura si manifesta in particolar modo alle medie ed alte frequenze, dove spessori anche sottili di materiale risultano estremamente e sensibilmente efficaci. Viceversa per ottenere gli stessi risultati anche alle basse frequenze, bisognerebbe utilizzarli in spessori considerevoli, il che, unito alla possibilità di rilascio di fibre, alla scarsa resistenza superficiale e spesso al cattivo comportamento al fuoco, li rende poco adatti all’utilizzo all’interno degli ambienti di vita se non in abbinamento con un rivestimento adeguato. L’assorbimento per risonanza di membrana prevede, invece, un sistema costituito da un pannello sottile posizionato ad una certa distanza da una parete rigida. Un tale dispositivo, quando investito da un’onda sonora, viene messo in vibrazione e l’aria presente nell’intercapedine subisce compressioni e rarefazioni periodiche, comportandosi come una sorta di molla acustica. In questo caso la risposta del sistema sarà abbastanza selettiva, nel senso che il pannello tende ad assorbire molta energia in prossimità di una frequenza di risonanza propria, posizionata nel campo delle basse e che dipende dalle sue caratteristiche intrinseche (geometria e materiale), mentre tende a rifletterla quasi completamente altrove (fig. 4).

img4

Un analogo schema regola anche il funzionamento dei risuonatori a cavità, noti anche come risuonatori di Helmholtz. Questi dispositivi sono caratterizzati da una massa d’aria all’interno di una cavità dalle pareti rigide, messa in comunicazione con l’ambiente esterno attraverso un’apertura di dimensioni ridotte che funge da collo del risuonatore. In questo caso la massa vibrante non è rappresentata da un elemento materiale in senso stretto, come nel caso precedente, ma dall’aria all’interno del collo, mentre l’aria nella cavità funge ancora da molla acustica e quindi da agente dissipatore. Quali bottiglie che soffiando all’apertura del loro collo producono un tono caratteristico, che differisce a seconda della forma e della dimensione, così i risuonatori di Helmholtz producono un assorbimento molto selettivo nell’intorno della frequenza propria di risonanza (fig. 5).

img5

Tipicamente questa si colloca tra 50 e 400 Hz ed è in funzione del volume della cavità e della geometria del collo. È curioso notare come, a quanto riporta Vitruvio nel suo De Architectura, già nei teatri greci fossero stati realizzati dispositivi simili. Sotto i sedili degli spettatori, infatti, sono state trovate cavità di diverse dimensioni, atte a contenere vasi in bronzo o terracotta detti echeia la cui funzione, secondo la credenza del tempo, era quella di supportare la voce degli attori incrementando il tempo di durata delle note su cui erano accordati. Studi abbastanza recenti condotti su ricostruzioni di tali vasi hanno dimostrato che questi sono in grado di prolungare il tempo di riverberazione alla propria frequenza di risonanza solo di qualche decimo di secondo, un tempo troppo ridotto quindi per giustificarne l’utilizzo con questa finalità. D’altra parte questo spunto è stato sicuramente utile per capire che, se progettati in modo da prevedere elevate perdite all’interno della cavità, magari rivestendo l’interno con del materiale poroso, i vasi si prestavano egregiamente all’utilizzo opposto, ossia ad assorbire il suono piuttosto che a rinforzarlo. Al giorno d’oggi un’applicazione comune in cui trova espressione il principio dei risuonatori è rappresentata dai pannelli acustici forati, elementi solitamente lignei in cui sono praticati fori o fessure. Tali pannelli vengono posti in opera ad una certa distanza dalla parete di supporto, inserendo generalmente uno strato di materiale poroso nell’intercapedine. Questi rappresentano, al momento, una delle soluzioni d’intervento più indicate nei luoghi in cui la riverberazione eccessiva rappresenta un problema. Che ci si trovi dentro un teatro, un ristorante o un ufficio questa non può essere di detrimento alla comprensione dei messaggi sonori che vi circolano all’interno e tanto meno deve interferire negativamente sulla psiche umana sotto forma di disturbo o di vero e proprio fastidio. La spiegazione della loro diffusione sempre più capillare è legata perciò alla crescente sensibilità ed attenzione che il senso comune attribuisce al benessere della persona in senso globale. Patt, azienda del gruppo Fantoni, sta compiendo uno sforzo importante in questa direzione proprio per dare una risposta alla forte richiesta di nuove proposte e soluzioni.

Forte della stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, ha intrapreso un percorso il cui primo risultato tangibile è stata la realizzazione di una Camera Riverberante, una struttura che attualmente rappresenta anche l’unico strumento internazionalmente riconosciuto che permette la valutazione delle proprietà di assorbimento acustico di un materiale. Lo standard internazionale ISO 354 fornisce, infatti, una serie precisa e molto dettagliata di parametri e prescrizioni che toccano, in primo luogo, le caratteristiche fisiche dell’ambiente di prova: volume, proporzioni e finitura delle superfici.
Ne risulta una geometria essenziale fatta di piani perfettamente lisci che delimitano un volume di poco superiore ai 200 m3 in cui l’assenza di parallelismi e simmetrie è dettata dalla necessità di distribuire al suo interno le riflessioni delle onde sonore in maniera quanto più uniforme possibile. Per contro nessuna parola viene spesa su eventuali caratteristiche dell’impianto strutturale, lasciando così piena discrezionalità al progettista. La struttura leggera in profilati d’acciaio rivestita con strati multipli di pannelli in fibra di legno rappresenta una peculiarità della camera riverberante della Patt che la contraddistingue rispetto ad analoghe strutture che solitamente sono realizzate con setti continui in cemento armato. Volendo fare un paragone ancorché azzardato, si è trattato di ricreare il corrispettivo di quell’aula in cui più di un secolo fa in mezzo a drappi di tessuto e mucchi di cuscini vide i natali l’acustica architettonica per mano di Sabine. Naturalmente, al di là dell’aspetto, la differenza più marcata rispetto ad allora interessa gli strumenti di misura impiegati, che hanno subito un logico aggiornamento: l’organo a canne è stato sostituito da una sorgente sonora omnidirezionale, ossia che genera fronti d’onda sferici, mentre all’orecchio si è sostituito un apparato di acquisizione dotato di un microfono ad alta sensibilità e di uno strumento elettronico per l’elaborazione dei dati. La continuità viene perpetuata invece nel metodo di misura che è rimasto pressoché invariato nella sua apparente semplicità: si tratta di effettuare la misura del tempo di riverberazione all’interno della camera con e senza il campione di materiale in esame. I dati così ottenuti, elaborati attraverso la formula di Sabine, permettono quindi di attribuire un valore numerico al coefficiente α (alfa) al variare della frequenza. La ISO 354 introduce in tal senso dei vincoli procedurali mirati a minimizzare l’incertezza sui risultati. Così oltre a stabilire il quantitativo di materiale da introdurre all’interno della camera riverberante, compreso tra 10 e 12 m2 circa, impone un numero minimo di punti di acquisizione del tempo di riverberazione che siano tra loro indipendenti, ossia un numero di configurazioni spaziali del binomio sorgente-microfono almeno pari a 12. Viene sottolineata, infine, la fondamentale influenza che la modalità di installazione del materiale ha nella determinazione del coefficiente di assorbimento, motivo per cui la cura dei dettagli in fase di allestimento della prova dev’essere pari se non superiore a quella richiesta nell’esecuzione della prova stessa. Tanto più che i risultati che si ottengono sono indissolubilmente legati al materiale impiegato, ma anche e soprattutto alla particolare configurazione di montaggio adottata: uno stesso elemento assorbente testato ricorrendo a due differenti allestimenti darà, infatti, sempre luogo a curve di fonoassorbimento ben distinte.
L’importanza di uno strumento di ricerca così raffinato e delicato appare perciò evidente se si pensa che rende possibile il confronto sistematico di tutti i materiali esistenti nelle più disparate applicazioni e allo stesso tempo diviene indispensabile nello studio e nello sviluppo di nuovi. Questo non è che un primo passo, benché basilare. D’altra parte il comfort acustico di uno spazio confinato nasce prima che in un laboratorio, nella mente stessa di chi elabora il progetto, nelle cui mani devono convergere la consapevolezza e la responsabilità che i dati forniti dalla ricerca si tramutino in materia e forme appropriate alla definizione degli spazi.

6 – Centro Ricerche Fantoni

0

Inaugurato nel 1996 con la volontà di creare un sito dedicato allo sviluppo dell’attività progettuale, strategica e di comunicazione del gruppo Fantoni, è il luogo della raccolta delle idee e della verifica sulla loro fattibilità: un laboratorio d’innovazione dove l’indagine sui materiali nuovi non dimentica mai le esigenze del progetto contemporaneo che disegnando “olisticamente” il benessere collettivo, si impegna a restituire luoghi del vivere dove design, estetica, etica, memoria e conoscenza, si intrecciano efficacemente.

7 – Acoustic panelling area

0

Acoustic pannelling area

“Troppo spesso l’acustica è subordinata alla forma e il suo raggio d’azione parzializzato al solo intervento sui materiali. La progettazione acustica non può prescindere dal dato architettonico e viceversa”. Marco Valerio Masci “Voci e silenzi nell’Auditorium di Roma” AR1, rivista a cura dell’Ordine degli Architetti di Roma.

La divisione AP – Acoustic Panelling della Patt è riconosciuta nel mondo per la produzione di prodotti fonoassorbenti, in virtù di un costante impegno nella ricerca e nella produzione dei materiali migliori che rispondano alle esigenze della progettazione contemporanea. I sistemi fonoassorbenti sono installati per modificare e migliorare le caratteristiche acustiche di un ambiente, calibrando le prestazioni di fonoassorbenza sulle diverse destinazioni d’uso. I pannelli  Climacustic e Acoustic Brick, le pareti Stillwall, i controsoffitti 60×60 e 60×120, rappresentano una perfetta combinazione tra tecnologia ed estetica con elevate prestazioni acustiche e di comfort climatico-ambientale, che associate a materiali salubri e pregiate finiture, rendono l’ambiente funzionale e contemporaneo. Tali sistemi presentano inoltre una grande molteplicità di soluzioni per risolvere le esigenze di qualsiasi spazio migliorandone la qualità per il benessere comune. Oggi, infatti, un progetto responsabile deve prevedere di fare convivere in armonia il design con la funzionalità, basarsi sui principi dell’etica non dimenticando l’estetica e crescere sempre nel segno dell’innovazione. AP – Acoustic Panelling è il sistema che meglio rappresenta l’impegno costante del gruppo Fantoni a porre al centro della progettazione l’essere umano e il suo benessere. E il risultato si può sentire, dal vivo, nei luoghi dove AP – Acoustic Panelling con silenziosa eleganza lavora, dominando il riverbero e restituendo suoni nitidi ma corposi per tutte le orecchie del mondo: l’armonia dei suoni della Patt-gruppo Fantoni.

scrittaclimacustic

climacoustic

Climacustic è un sistema modulare per il rivestimento d’interni (a parete e soffitto) che coniuga l’efficacia di un impianto di climatizzazione radiante a circolazione di fluido con le elevate prestazioni dei pannelli fonoassorbenti delle serie 60×60, 60×120 System e Letwood (designer: Samer Chalfoun). Riscaldare o raffrescare un ambiente diventa più semplice, rapido e conveniente, se si considera che il sistema ad irraggiamento adottato garantisce alta resa con bassi consumi, possiede inerzia limitata e anche in caso di manutenzione richiede interventi non invasivi in quanto ogni singolo elemento radiante risulta totalmente ispezionabile. Il sistema radiante agisce senza movimentazione d’aria, evitando stratificazioni di temperatura e sospensione di polveri, per ottenere così una sensazione di comfort sia termico sia acustico. La sua modularità e la sua flessibilità d’utilizzo diventano strumenti capaci di rispondere alle più moderne esigenze di progettazione integrata.

scrittaAkustikbrik

Acousticbrik

Acoustic Brick nasce dall’esigenza di diversificare l’offerta di un prodotto altamente richiesto per le qualità intrinseche di fonoassorbenza, che solo in pochi casi tuttavia trova un perfetto connubio con le esigenze estetiche: l’analisi di alcuni ambienti a forte impatto visivo hanno portato la Patt a concepire un nuovo tipo di installazione interna che curiosamente rievoca la struttura delle pareti esterne in mattoni facciavista degli edifici. La funzione di fonoassorbenza di Acoustic Brick determinata dalla fresatura orizzontale si sposa armoniosamente con l’effetto estetico che, soprattutto nelle dimensioni ampie, è dirompente: una parete di mattoni che ad un’analisi più attenta si rivela essere un prezioso materiale, caldo e invitante.

scrittaStillwall

Stillwall

Stillwall è un sistema di pannelli modulari fonoassorbenti progettato per il rivestimento di pareti. La superficie opportunamente forata ed i raffinati materiali offrono un pregevole effetto estetico unitamente ad elevato assorbimento delle onde sonore. La struttura portante ad incastro consente un montaggio rapido e funzionale; Stillwall può essere attrezzato con mensole e altri accessori grazie ad un apposito profilo con scanalatura sagomata. Alle notevoli caratteristiche estetiche si affiancano naturalmente le alte qualità tecniche: realizzato come gli altri prodotti con pannelli MDF a bassa emissione di formaldeide (classe E1), Stillwall è disponibile anche in versione ignifuga. Resistente all’umidità, ai graffi e agli urti, può fornire un ottimale isolamento termico inserendo uno strato di espanso o fibra fra parete e pannello.

60 x 60 / 60 x 120

60x60

60×60 è un controsoffitto a moduli quadrati, disponibile in diverse tipologie di foratura – a seconda il grado di assorbimento necessario – e in due tipologie di profilo, piatto o scanalato. Nel 2004, 60×60 è stato insignito del prestigioso Premio Costruire per gli aspetti innovativi, la funzionalità e l’estetica che lo contraddistinguono. La varietà delle finiture e la possibilità di realizzare il pannello con fresatura ad onde dal grande impatto visivo permettono di aggiungere un tocco di personalità all’ambiente. Il controsoffitto 60×120 rappresenta l’evoluzione del precedente, ne accresce ulteriormente le già elevate prestazioni di fonoassorbenza e lancia una sfida svincolandosi dal tradizionale modulo quadrato che il mercato generalmente richiede. Il prodotto è tecnicamente molto avanzato grazie anche ad un nuovo sistema robotizzato recentemente inserito dall’azienda che permette di realizzare l’incastro a scomparsa favorendo ulteriormente l’impatto estetico del prodotto posato.

8 – Projects

0

projects

Alcuni dei nostri progetti

hospitality

universitaBologna

Uno degli auditoria più spettacolari in Italia: il committente, oltre a richiedere un radicale miglioramento dell’acustica, intendeva attribuire all’ambiente l’aspetto della cassa armonica del violino. Al fine di ottenere queste forme il soffitto è stato realizzato con due elementi curvati laterali e un piano inclinato centrale che li incontra formando particolari geometrie.

Valencia-Auditorium

L’esigenza di attribuire alle superfici di soffitto e pareti il massimo dell’uniformità ha portato all’individuazione di alcuni accorgimenti tecnici tali da favorire l’assorbimento e il mascheramento delle dilatazioni tipiche dei materiali legnosi. A ciò si aggiungono le preziose qualità estetiche dell’effetto curvato.

MarcoBiagi-Modena

La prestigiosa realizzazione è caratterizzata da un gioco di geometrie variabili determinato da pannelli mobili motorizzati, una sorta di doppia pelle che riveste le pareti laterali della platea. Sono circa 1.200 i metri quadri di materiale composto da doghe, pannelli ciechi, e pannelli fresati, fissati a rivestimento di tutte le pareti perimetrali della sala, a controsoffitto ed in dettagli tecnici singolari, come la cosiddetta “conchiglia del palco” ed i pannelli rotanti. Il raccordo tra la parete del palco, la curvatura della conchiglia e quindi il controsoffitto a diverse alzate è privo di interruzioni visive e si legge quasi come una vela continua ma ritmata, in movimento.

MuseoCaracas

L’intervento di condizionamento acustico è stato successivo alla ristrutturazione dell’importante complesso architettonico del museo di Arte Contemporanea che si articola su cinque piani e rappresenta uno dei primi esempi di applicazione dell’acustica architettonica e di valorizzazione del benessere acustico negli ambienti ad alta frequentazione. La multifunzionalità e le ampie dimensioni di questo auditorium hanno richiesto un intervento capillare su tutte le superfici sulle quali si poteva operare.

oceanographicValencia oceanographicValencia1

Realizzazione di grande valenza architettonica e primo di una serie di lavori all’interno della Città delle Arti e delle Scienze progettata da Santiago Calatrava, l’auditorium del Mar Rosso ha richiesto un intervento importante al fine di ottenere un’acustica perfetta: oltre a rivestire completamente le pareti laterali e di fondo posizionato verticalmente, alcuni speciali accorgimenti sono stati presi per il rivestimento di colonne e finestre interne. Anche la zona sotto il palco è stata internamente rivestita per offrire un’immagine di continuità di superficie e accrescere maggiormente l’effetto di assorbimento acustico.

BaluardoCittadella

Il carattere storico dell’edificio, i materiali presenti e la sua architettura determinavano originariamente un riverbero di oltre cinque secondi! Al fine di adempiere alle norme che regolano gli interventi in manufatti storici tutelati, si è ideato un sistema di zattere sospese nel vuoto, di dimensioni differenti, ancorate alle volte mediante cavi e morsetti in acciaio, a tre diverse quote e in parte sovrapposte le une alle altre. Il risultato plastico e scultoreo lascia percepire pienamente la struttura del soffitto, dinamizza un volume comunque rigido e formale e soprattutto abbatte eccezionalmente il problema del riverbero. Le “nuvole” perpendicolari agli ingressi accentuano il tracciato a terra (conservato) di elementi in granito.

AirportPrague

La realizzazione rappresenta uno degli esempi più significativi di attenzione al benessere acustico negli spazi dai grandi volumi. La doppia altezza, l’utilizzo di materiali riflettenti e l’alta frequentazione degli ambienti hanno indotto il progettista a sviluppare uno studio acustico adeguato che tenesse conto anche della valenza estetica e del carattere contemporaneo dell’edificio.

OmikronGroup

L’esigenza del committente di una copertura totale di tutte le superfici ha rappresentato tecnicamente una grossa sfida poiché le applicazioni hanno richiesto la personalizzazione specifica di ogni pannello (circa 500 pezzi in 400 misure diverse). Le proprietà fonoassorbenti dei rivestimenti Stillwall si alternano con boiserie liscia in materiale ligneo dall’alta valenza estetica al fine di ottenere una totale uniformità della pannellatura priva di interruzioni visive che si legge come un linguaggio contemporaneo dall’alto valore espressivo.

CasadelJazz

Un’istituzione concepita come centro multifunzionale per incontri e attività musicali, un’opera di ristrutturazione imponente che richiede numerosi accorgimenti tecnici per il miglioramento delle prestazioni sonore dell’auditorium nell’edificio centrale. Le pareti vengono rivestite di pannelli fonoassorbenti con fresature orizzontali e il soffitto con pannelli pieni tagliati su misura, lavorando soprattutto sul rivestimento dei dettagli come imbotte finestre.

DuomoNogaro

Importante intervento di bonifica acustica su un progetto architettonico a parallelepipedo degli anni ’50 caratterizzato da un fortissimo riverbero. Determinante l’analisi della posa del materiale che doveva assolutamente porsi in armonia con le norme che spesso regolano la natura degli interventi in manufatti storici e considerare le esistenti forme decorative. L’effetto è stato mitigato dall’utilizzo del materiale con diversi tipi di fresature che hanno permesso di creare anche maggior movimento delle superfici.

EniRestaurant EniRestaurant2

Poiché il progetto della mensa si sviluppa su un’area piuttosto vasta tradizionalmente deputata ad un momento conviviale, il valore di una comunicazione corretta è fortemente percepito dalla committenza che interviene acusticamente individuando il pannello  come prodotto fondamentale e curvandolo a soffitto a ottenere un maggiore impatto visivo. Anche le pareti divisorie delle varie aree sono rivestite dello stesso materiale a rafforzare ulteriormente l’intervento acustico.

VisaVis

Caratteristica principale di questo ristorante affacciato sul mare è la fortissima attenzione della proprietà all’acustica dell’ambiente che l’ha portato ad essere uno dei primi ristoranti in Italia a ottenere la certificazione di qualità acustica. NuovoTeatroGallarate

Ristrutturazione prestigiosa quella del teatro ora dedicato a Vittorio Gassman che ha ospitato le più importanti compagnieIl Teatro della Gioventù subisce in fase di ristrutturazione un intervento di condizionamento acustico piuttosto importante che riguarda le varie superfici disponibili. Particolarità dell’intervento è la posa delle doghe in verticale che offre un interessante effetto visivo, nonché un’insolita lavorazione delle doghe sul fondo della sala che favorisce l’illusione di un’unica parete.nazionali e che trova ora una collocazione come spazio polifunzionale moderno, pur nel rispetto di alcuni particolari architettonici ottocenteschi. Particolarmente accurato lo studio acustico che ha previsto l’uso di pannelli  determinando una certa irregolarità delle superfici, movimentandone la geometria con piani fatti a cassettoni sporgenti e rientranti. L’intervento anche sul fronte del palco contribuisce al raggiungimento dell’ottimale equilibrio acustico.

TeatroGioventuGenoa

Il Teatro della Gioventù subisce in fase di ristrutturazione un intervento di condizionamento acustico piuttosto importante che riguarda le varie superfici disponibili. Particolarità dell’intervento è la posa delle doghe in verticale che offre un interessante effetto visivo, nonché un’insolita lavorazione delle doghe sul fondo della sala che favorisce l’illusione di un’unica parete.

 TeatroTonioloMestre

La ristrutturazione del prestigioso edificio necessitava di una proposta architettonica rispettosa del contesto storico ma contemporaneamente capace di proporre un’estetica attuale. Non essendo possibile operare a soffitto, l’intervento acustico ha riguardato tutte le altre superfici. Rimarchevole l’estetica ottenuta per mezzo della curvatura del materiale che include in un abbraccio l’intera sala.

AeroportoTreviso

Uno degli esempi più significativi di bonifica acustica su spazi molto ampi: gli aeroporti rappresentano i luoghi ove è maggiormente percepibile l’inquinamento sonoro determinato dall’alto afflusso di persone e dalle enormi dimensioni delle aree comuni. L’intervento acustico ha quindi interessato la maggior parte delle superfici richiedendo una progettazione dettagliata al fine di rispondere alle esigenze impiantistiche e garantire l’ispezionabilità quasi totale pur senza ricadere su una tipologia a soffitto dove si leggesse la struttura portante.

EurostarRome

Il processo di modernizzazione di Eurostar/Trenitalia ha avuto come punto di partenza il comfort del viaggiatore. La lounge di Roma Termini rappresenta un ambiente raffinato, ove il design di grande impatto si unisce ad un alto contenuto tecnologico, un luogo deputato al relax in cui il benessere acustico assume un ruolo fondamentale. L’intervento con diventa quindi naturale ma strategico per ottenere il massimo comfort mantenendo l’altissimo valore estetico dell’ambiente.

Commercial

AlmoayyedTower

Il progetto acustico di questi uffici si è reso assolutamente necessario a causa dell’impiego di materiali di rifinitura fortemente riflettenti unitamente agli ampi spazi presenti. Superfici lucide come marmi prestigiosi e vetrate sul deserto determinavano infatti una cattiva acustica corretta: la versatilità del prodotto è stata messa a dura prova dalle richieste estetiche del progettista che hanno spinto a soluzioni tecniche estreme, come la forte curvatura del materiale per raccordare le diverse superfici.

DubaiBoneJointCenter

La realizzazione di questo ufficio situato al 50° piano delle Emirates Towers rappresenta il perfetto connubio tra la ricerca di un alto valore estetico e quella del benessere totale per il dipendente. L’esasperata attenzione al design e allo studio della cromia, affiancati alla purezza delle linee geometriche e alle proprietà fonoassorbenti  (il pavimento rialzato in vetro risulta essere molto riflettente), favoriscono un ambiente dal massimo confort: un progetto stimolato dalla convinzione che il design d’interni abbia un’influenza decisiva sulla motivazione e creatività del fruitore.

EffechemMilan

La sede prestigiosa di questa casa farmaceutica ha richiesto una progettazione complessa e uno studio meticoloso di ogni singolo dettaglio. Al fine di utilizzare al meglio gli spazi disponibili si è costruito un ufficio rialzato completamente rivestito al fine di assorbire il riverbero. La realizzazione rappresenta un ottimo esempio di attenzione della proprietà nei confronti del benessere complessivo dei collaboratori.

EsaFrascati

La prestigiosa realizzazione dell’ESA (European Space Agency) rappresenta uno degli esempi più significativi in cui tutti i prodotti della divisione AP – Acoustic Panelling trovano perfetta collocazione, contribuendo le caratteristiche di ciascuno al raggiungimento del risultato ottimale. La presenza del gruppo Fantoni è evidente nella conference room, nel Virtual Reality Theatre – centro deputato alla verifica in tempo reale dei mutamenti ambientali – nonché nella sala controllo (SSCC), il “cervello” della sicurezza, ambienti nei quali il valore della corretta percezione uditiva è fortemente sentito.

FerrovieNordSaronno

Centro di controllo per il movimento ferroviario nazionale, questa sala rappresenta un punto nevralgico e richiede quindi il massimo confort per gli operatori. La richiesta del committente di ottenere una perfetta acustica al fine di favorire la migliore comunicazione possibile ha favorito un uso ampio di pannelli fonoassorbenti applicati anche a soffitto con un gradevolissimo effetto curvo ottenuto per mezzo della lavorazione di ogni singola lamella.

TheMallAthens TheMallAthens2

Progetto fin dall’inizio ambizioso: un’architettura importante dai grandi volumi, un forte inquinamento acustico determinato da un elevatissimo numero di visitatori e esercizi commerciali, una grande sfida del materiale: i 7.500 mq sono stati personalizzati nelle dimensioni e nella finitura e adattati alle esigenze tecniche di inserimento di elementi come bocchette antincendio e impianti di videosorveglianza.

Residential

PrivateVilla PrivateVilla2

Sicuramente l’esempio più prestigioso di realizzazione in ambito residenziale, questa villa privata coniuga perfettamente esigenze altamente estetiche con richieste di miglioramento acustico. Per combattere il forte inquinamento acustico della hall d’ingresso determinato da una cascata d’acqua che scende dalle fibre ottiche.